======Creativity 1======


Durata indicativa: 44'29"



^N°^Autore^Opera^Parte^Registrazioni^
|1|[[brani#Sibelius]]|Sinfonia n°2 in D op. 43|Allegretto (1°mov)|[[hd|{{:gim:flac.gif|}}]] |
|2|[[brani#Vaughan Williams]]|In the Fen Country| |[[hd|{{:gim:flac.gif|}}]] |
|3|[[brani#Delius]]|La Calinda (tratto dall'opera "Koanga")| | |
|4|[[brani#Kalinikov]]|Sinfonia n°2|Andante| |
|5|[[brani#Sibelius]]|Scaramouche| | |


\\ \\ 


====Sibelius (10.15 )====


//Il brano ha una struttura molto varia e frammentata, molto descrittiva ma senza direzioni precise, il che ci porta a pensare che non dia spunti identificativi forti o perlomeno precisi, lasciando più spazio all'esplorazione immaginativa; offre moltissime possibilità di oggettivazione su qualsiasi piano musicale e simbolico.//

//Mood non definito, varie atmosfere diverse.//

//Dinamica molto varia con un gran picco a 2/3 ma in generale range ampio.//

//Tessitura variabile, l'orchestra è completa.//

//Forma: ABA'//

//Stile: musica da film, narrativo //



  *Carattere generale da' molti spunti e molte idee, molti contrasti sia musicali che narrativi.
  *Inizio con molto respiro, arriva qualcosa, tipo vento, attraverso le forcelle degli archi, note degli archi e figurazione acefala.
  *Fiati propongono idee tematiche semplici, popolari, cellule tematiche brevi. Assaggini di cellule tematiche, archi accompagnano.
  *La gestione del tempo è varia.
  *Diverse parti melodiche non accompagnate, a  mo' di solo, che non indicando direzioni precise, melodiche e ritmiche, lasciano aperte varie possibilità.
  *I fiati hanno un ruolo semplice e folcloristico oppure temi drammatici, tipo gli ottoni, che creano atmosfere cupe.
  *Ti da il tempo di metabolizzare gli spunti appena forniti.
  *Molti silenzi.
  *Molti pizzicati, momenti di riunione orchestrale attraverso crescendo, progressioni ascendenti, accelerandi, dove gli archi rimangono impegnati in figurazioni ritmiche veloci, con ribattuti o gruppi di semicrome, che portano spesso col crescendo al tema iniziale o a temi dei fiati grossi e ; dopo una fase esplorativa rilassata, statica, attraverso una parte contrappuntistica degli archi in crescendo si raggiungono intorno ai 2/3 del brano i picchi di intensità con timpani e ottoni con temi a note lunghe con periodo lungo. Poi diminuendo e rilassamento musicale che arriva al pizz degli archi, sembra una conclusione come spesso già sembrato…
  *Dopo va verso la coda finale attraverso un episodio degli archi in crescendo che raggiunge un picco drammatico attraverso progressioni ascendenti in tono minore con picco max sul II tema che è maggiore.
  *Ripresa finale del I tema e di tutta la prima parte con un ultimo crescendo e picco, finale sulla tonica, tono maggiore, archi acefali con note ribattute nell'arco, diminuendo finale.



====Vaughan Williams (17.40)====
//Il brano permette da subito una identificazione o almeno simbolizzazione con lo strumento solista, il corno inglese, il cui timbro apre ad una atmosfera meditativa senza tempo. Lo stesso tema poi continua a passare da strumenti diversi  e all'orchestra completa, viene quindi sviscerato a fondo, permette quindi da una individuazione iniziale il suo completo approfondimento.//

//È in contrasto col brano precedente, quasi a riportare l'ascolto a qualcosa di antico, dando con l'armonia più definita, semplice e sicura nelle modulazioni, un senso di slow motion e ricordo.//

//Dinamica varia, senza troppi eccessi.//

//Mood 1//

//Tessitura variabile//

//Forma: tipo tema e imitazione ma non nel senso classico, tutto tende a sovrapporsi.//

//Tempo e ritmo lenti//



  *Tema al corno inglese, tempo indefinito, andamento melodico con intervalli vicini a scale che tornano sempre alla tonica, tipo celtico. Intervallo di V giusta molto presente o perlomeno importante, sempre alla tonica.
  *Entra la Viola sulla dominante, poi il Violino e dopo inizia a delinearsi un contrappunto imitativo costante tra tutti gli strumenti dell'orchestra su toni diversi, I o V grado, che forma un impasto sonoro con tonalità che si perde, come il tempo che già era smarrito…
  *Proposte di cellule tematiche costanti dei fiati con intervalli di IV o V giuste.
  *Fase statica con archi molto acuti, come in astensione, che poi ripongono cellule tematiche sempre in modalità contrappuntistiche.
  *Qui tessitura completa orchestrale, con proposte a turno dl tema in crescendo lungo e costante, con una lenta progressione ascendente con celli imitativi dei violini, con grande apertura, distensione e spazialità  che arriva al picco passando per un momento di sfrenata imitazione tra le voci diverse dell'orchestra; il picco è con tema agli ottoni e archi che arpeggiano in discendenza che si chiude in "pace" con tema a corno inglese e legni, poi archi con fiati a tappetone.
  *Nuova sezione con bassi lunghi e tenuti e tutti gli strumenti che tendono verso l'alto, si alternano fiati, archi e ottoni in ascendenza e discendenza, arrivando ad un picco con modulazione in cui chiudono i violini verso l'acuto con corni pianissimo.
  *Da qui i violini rimangono acuti e poi scendono, imitazione tra le varie sezioni degli archi, ritmica affannosa tono minore.
  *Nuovo tema oboe in tono maggiore, tempo lento, fase narrativa aperta, soli in alternanza; crescendo anche con moto contrario tra violini e bassi che porta ad un breve picco con fiati ancorati alla tonica.
  *Nuovo episodio "magico" con modulazioni continue, magg/min, indefinite e progressive che portano a cellule tematiche discendenti per semitoni di fiati e archi, e ad un crescendo che va al picco dissonante con gran tema agli ottoni e archi in maggiore; chiude in diminuendo con ritardi e dissonanze da essi prodotte.
  *Nuovo episodio con bassi in sincope e corno che propone cellula con intervallo di V ripresa a turno da tutti i fiati, tipo domanda e risposta quasi un richiamo, con archi in tremolo discendente; chiude il Violino solo che rigira tutto alla Tonica e al I tema iniziale, mentre il clarinetto lo fa sulla dominante.
  *Ottoni tematici, archi tematici ascendenti su tappetone dei bassi, modulazione progressiva ascendente, magg/min che si aggrappa alla tonica e all'intervallo di II su essa.
  *Finale modulante magg/min, tema alle viole che ripassano I tema alla I Viola che chiude il brano in diminuendo sulla tonica.



====Delius (4.10 )====


//Nuova e fresca dimensione; il tempo è definito e un po' più mosso del solito, quasi danza.//

//Ironico e leggero, spostamento verso l'alto.//

//Il ritmo ostinato e la armonia assolutamente chiara in tonalità maggiore danno sicurezza,  quasi un terreno dove correre, danzare. Quindi rispetto a prima l'esplorazione è più fuori da sé, meno impegnativa, liberatoria.//

//Tessitura chiara, limpida//

//Ritmo ostinato, regolare e chiaro, quasi allegro//

//Mood  5/6//

//Dinamica media, pochi e delicati picchi//



  *Brano ritmico, chiaro, maggiore con andamento sincopato spagnoleggiante.
  *Il tema comincia subito proposto dall'oboe e gli archi prima e il legni dopo tengono un ritmo ostinato in progressione discendente sempre insieme ai sonagli/cembali.
  *I violini spesso fanno volatine ascendenti e discendenti mentre i fiati propongono melodie semplici e rassicuranti; le modulazioni sono abbastanza prevedibili.
  *Compare una prima vera modulazione a tono minore con forcelle che vanno al forte in cui si presentano nuove figurazioni ritmiche a crome, prima agli archi poi ai legni, come accompagnamento contro tematico alla melodia principale.
  *Dopo essere tornati all'idea iniziale compare un breve cambio di ritmo con corni aggiunti ai soliti strumenti che poi ritorna quello solito; trilli ai violini, idee diverse e riproposizioni di spunti ariosi.
  *Fase finale con assenza di ostinato ritmico, tema agli archi, prima violini poi celli, poi corni e timpano che da una pulsazione non più sincopata ma regolare, sul finale armonico degli archi in diminuendo al pp.



====Kalinikov (8’)====


//Ancora dimensione personale, richiamo al Corno inglese; il tempo rallenta di nuovo e diventa ternario, quindi il movimento cambia. La fisicità rallenta di nuovo. Idea quasi di respiro appesantito, malinconico.//

//Potrebbe favorire un ricordo, anche un ritorno a ciò che era comparso nel brano 2 ma la dimensione emotiva qui è più definita e rimane statica, fissa qualcosa.//

//Mood 2/3//

//Tessitura piena e a tratti acuta coi violini//

//Ritmo più lento, andante in 3//

//Dinamica media con un picco centrale breve ma intenso//



  *Andante in tempo ternario, minore almeno l'inizio, con tema al corno inglese solo con archi e arpa che entrano solo in appoggi su tempi deboli che danno una vera idea della metrica e della direzione.
  *L'accompagnamento cambia presentando figurazioni di due note legate fino a divenire continuo senza pause ma mantenendo il carattere di importanza sul tempo debole, arrivando ad un momento di stasi in cui compare uno scarno contrappunto tra il corno inglese e i fiati che porterà poi ad uno sviluppo in cui il tema passa dagli archi in acuto a tutta la sezione archi in cui l'accompagnamento è dato al clarinetto in arpeggi a terzine e i corni che tappetano armonicamente; il tutto prende corpo in crescendo con ottoni cromatici che appesantiscono il tutto. Poi bassi contrapposti a violini, flauti contrapp ai violini e unione finale in picco massimo, dove ottoni e bassi presentano il ritmo e gli archi li accompagnano con scale.
  *Diminuendo e tema passa ai bassi accompagnati da tutta l'orchestra, qualche contrappunto con violini e fiati e poi crescendo a accelerando per arrivare ad un nuovo picco con tema ad archi e ottoni molto ritmico e scandito, passa ai soli violini con arpeggi di celli e viole ascendenti, si calma tutto, unisono degli archi, qualche forcella, bassi cromatici e cadenza non risolta sulla dominante.
  *Riparte l'oboe e tema se lo passano i fiati fino ad un breve intervento cromatico drammatico dei celli che lascia il posto subito al clarinetto e arpa e archi che risolvono il tutto in pace; proseguono i celli e gli archi col tema, si scambiano coi violini e la sonorità si apre e utilizza cromatismi brevi per dare un po' di tensione subito risolta; ritornano i fiati, l'oboe tematico, gli archi che accompagnano sul tempo debole e finale in diminuendo e modulazione al minore con arpa in arpeggio ascendente.



====Sibelius (4’)====


//Consololatorio, il suono piccolo dell'arpa riporta ad esperienze infantili, la culla, la madre. Protettivo.//

//Il tempo stabile e ostinato regola il respiro e contiene, il flauto è dolce.//

//Conclusivo e iconico.//

//Dinamica costante senza picchi//

//Tessitura molto chiara ma rotonda//

//Tempo ternario//

//Mood 3/4//



  *In 3, andante meno mosso di prima, tonalità Fa magg, arpa e flauto.
  *Arpa accompagna il flauto con delle terze rivoltate a piacere continuamente, con crome costanti e in acuto.
  *Il tema del flauto è sempre in levare, per intervalli congiunti, scale per lo più, pochi intervalli larghi e modulazioni prevedibili, magg/min.
  *L'arpa suona note un po' più basse solo per drammatizzare brevemente qualche episodio tematico; poche variazioni dinamiche, quasi tutto sul mezzo forte (anche mezzo piano).
  *Il brano si chiude sull'arpeggio di tonica col flauto che tiene la dominante.

=====Conclusioni=====


Perché CREATIVITY? Forse perché offre molte possibilità, molti elementi, sotto diversi punti di vista, puoi vivere le cose come vuoi, dentro e fuori e finisci per poterle contenere.

Puoi anche identificarti o identificare qualcosa, da fuori o da dentro.

Puoi stare, puoi muoverti, puoi manipolare.

Può essere un programma iniziale o di passaggio, alternando parti introspettive a parti descrittive non richiede particolare impegno nell'ascolto e nella sua elaborazione quindi adatto anche come ponte tra programmi più intensi.

Lo spostamento verso l'alto, sempre presente, lascia l'intero programma su piani più alti concludendo su una dominante supportata dall'accordo di tonica che lascia aperto il discorso.



----

[[indice]] - altri [[programmi]]